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La fine del "petroldollaro": la moneta americana domina ancora il mercato energetico globale?

Aggiornamento: 18 giu

L'egemonia degli Stati Uniti sta finendo: l'Arabia Saudita sta mettendo fine all'accordo sul petrodollaro? Ma esiste un vero e proprio accordo o si tratta di una notizia fake? In realtà un accordo esiste e risale agli anni '70, quando gli USA e l'Arabia Saudita fecero un patto subito dopo che gli Stati Uniti abbandonarono il sistema dell'oro. Questo accordo ha avuto un grande impatto sull'economia globale negli ultimi 50 anni.


Il "petrodollaro" era il ruolo del dollaro americano (USD) come valuta principale per il commercio del petrolio a livello internazionale. Dopo la crisi petrolifera del 1973, l'accordo stabilì che l'Arabia Saudita avrebbe venduto il suo petrolio principalmente in dollari USA e avrebbe investito i suoi guadagni in obbligazioni del Tesoro americano. In cambio, gli Stati Uniti avrebbero fornito sostegno militare e protezione al regno saudita.


Questo ha rafforzato la posizione del dollaro come valuta di riserva a livello mondiale e ha portato prosperità agli americani, che sono diventati il mercato principale per le vendite globali delle grandi aziende. Inoltre, i fondi stranieri investiti nelle obbligazioni del Tesoro hanno mantenuto bassi i tassi d'interesse e un mercato obbligazionario forte.


Ora però tutto sta cambiando, perché l'Arabia Saudita sta guardando oltre il suo rapporto esclusivo con gli USA, come dimostra la sua recente adesione al gruppo dei BRICS.


Molti esperti pensano che la decisione di far scadere l'accordo sia dovuta alle crescenti tensioni globali e ai cambiamenti negli equilibri geopolitici. Ma anche l'evoluzione del mercato del petrolio e la transizione verso fonti di energia rinnovabili hanno giocato un ruolo importante.


Negli ultimi 10 anni, la crescita delle energie rinnovabili e del gas naturale ha ridotto la dipendenza mondiale dal petrolio. Anche l'Arabia Saudita, un grande produttore di petrolio, si sta evolvendo: vuole produrre metà della sua energia elettrica da fonti rinnovabili e gas entro il 2030, e piantare 10 miliardi di alberi per raggiungere emissioni zero entro il 2060.


Anche se l'Arabia Saudita continua ad accettare dollari USA per il petrolio, grandi economie come la Cina stanno cercando di cambiare questa situazione. La Cina cerca da anni di convincere l'Arabia Saudita ad accettare lo yuan cinese per gli acquisti di petrolio, anche se finora il regno saudita non lo ha fatto.


L'adesione dell'Arabia Saudita al gruppo dei BRICS potrebbe influenzare questa decisione. Se il regno dovesse iniziare ad accettare valute diverse dal dollaro USA per il petrolio, ciò potrebbe indebolire significativamente il ruolo del dollaro a livello mondiale. Questo potrebbe portare a un'inflazione più alta, tassi di interesse più alti e un mercato obbligazionario più debole negli Stati Uniti.


Tutto questo potrebbe accelerare il declino del dollaro USA come valuta di riserva globale per eccellenza. Le conseguenze sarebbero enormi, perché questo cambiamento potrebbe ridurre il dominio del dollaro nel commercio e nella finanza internazionali, influenzando tutto, dai tassi di cambio ai tassi di interesse a livello globale.


La decisione dell'Arabia Saudita arriva mentre il regno sta partecipando a un progetto chiamato mBridge, che esplora l'uso di una valuta digitale controllata dalle banche centrali (CBDC). Questo progetto, sviluppato con la collaborazione di più banche centrali, utilizza la tecnologia blockchain per facilitare i pagamenti internazionali istantanei e le transazioni in valuta estera.


Il progetto mBridge non è solo un esperimento tecnico, ma riflette una tendenza più ampia verso la decentralizzazione nella gestione finanziaria e un ruolo più importante per le tecnologie digitali nel futuro dell'economia. Potrebbe incoraggiare altri paesi a diversificare le loro riserve valutarie e le valute utilizzate per le transazioni. A livello politico, potrebbe ridisegnare gli equilibri di potere globale, soprattutto tra Stati Uniti, Arabia Saudita e altre grandi economie che si orientano verso sistemi di transazioni multi-valuta e digitali.


La fine dell'accordo sul petrodollaro non segna solo la conclusione di un capitolo della storia economica USA-Saudita, ma anche un chiaro segnale dei cambiamenti in atto nei sistemi finanziari globali.



Bandiera americana sullo sfondo e quella dell'arabia saudita davanti ai grattacieli
La fine del petrol-dollaro

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