Nel 2026 l’AI cambia faccia: da carburante dei mercati a lama sui modelli di business
- Giovanni Viola
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Tra il 2023 e il 2025 l’intelligenza artificiale è stata probabilmente il motore più potente visto sui mercati negli ultimi anni.Non solo perché prometteva più utili, ma perché prometteva un futuro “enorme”.
E quando i mercati iniziano a credere davvero nel futuro, succede una cosa precisa:non aumentano solo gli utili attesi… aumenta il prezzo che le persone sono disposte a pagare oggi per quegli utili.
È stato questo il cuore dell’euforia.
Poi arriva il 2026.E succede una cosa strana: l’AI non diventa meno forte.Diventa più reale.
E quando una tecnologia diventa reale, smette di essere solo promessa.Inizia anche a “togliere”, non solo ad “aggiungere”.
La frase che ha guidato i mercati fino a ieri era semplice:“L’AI creerà nuovi profitti.”
La frase che inizia a girare nel 2026 è più scomoda:“L’AI può distruggere profitti che esistono già.”
E quando cambia la frase che guida il futuro, cambia anche il prezzo del presente.
2023–2025: perché tutto saliva così tanto
Il meccanismo era chiaro, quasi inevitabile:
l’AI avrebbe ridotto i costi
avrebbe aumentato i margini
avrebbe reso tutto più scalabile
avrebbe allargato il mercato “potenziale” delle aziende
e alla fine “il migliore prende tutto”
Quindi cosa faceva il mercato?Non diceva solo: “questa azienda guadagnerà di più”.Diceva anche: “questa azienda vale di più”.
E così i multipli si allargavano.Lo stesso utile… veniva pagato molto più caro.
È qui che l’AI ha dato la spinta più grossa.
2026: il cambio di domanda che cambia tutto
Nel 2026 il mercato inizia a farsi una domanda diversa:
“Chi userà l’AI per dominare… e chi verrà sostituito dall’AI?”
E qui si apre il punto chiave: la disintermediazione.
Fino a ieri la narrativa era:AI come strumento che aiuta il professionista.
Oggi la narrativa alternativa diventa credibile:cliente → AI (senza passare dal professionista).
E questa è una bomba lenta per alcuni settori.Non perché spariscono domani, ma perché cambia il loro potere.
Se una macchina riesce a fare pianificazione, comparazioni, analisi, simulazioni… a costo bassissimo, cosa succede?
il servizio diventa più “standard”
il prezzo diventa più comprimibile
la differenza tra un operatore e l’altro si assottiglia
la rete fisica perde forza
Non è una recessione.È un problema di margini.
La parte pericolosa: quando scendono utili e multipli insieme
Qui c’è la dinamica più dura per un titolo in borsa.
Perché i prezzi possono scendere tanto anche senza fallimenti.Non serve che un’azienda salti.Basta che il mercato dica:
“Questa azienda, tra 5 anni, guadagnerà meno di quanto pensavo.”E in più dica:“E non la pago nemmeno come prima.”
Quindi succedono due cose insieme:
utili futuri rivisti al ribasso
multipli più bassi su quegli utili
Questo è ciò che distrugge valore in modo serio.
Ci sarà un collasso?
Parlare di collasso generale è troppo.Non stiamo vedendo segnali da crisi sistemica.
Ma può succedere qualcosa di più selettivo e più subdolo:il collasso di alcuni modelli di business.
E questa parte è quella che interessa davvero:capire chi costruisce l’infrastruttura… e chi rischia di diventare “un passaggio non più necessario”.
La stessa forza, un lato diverso
L’AI è la stessa tecnologia di prima.È solo che ora il mercato la guarda con due occhi:
opportunità per chi la controlla
rischio per chi la subisce
E questa distinzione nel 2026 conta più di qualsiasi slogan.
Non serve panico.Serve lucidità.
Perché sui mercati il valore non si distrugge “per magia”.Si distrugge quando cambia l’idea di futuro.
E oggi il futuro è meno lineare di quanto sembrasse solo un anno fa.
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Articolo a cura di Giovanni Viola – Investitore Pro, scuola di educazione finanziaria indipendente.

Disclaimer – Investitore Pro SrlQuesto articolo è stato scritto con finalità didattiche e informative. Non rappresenta in alcun modo una consulenza finanziaria, fiscale, legale o nutrizionale, né una sollecitazione all’investimento. Tutti i contenuti sono pensati per aiutarti a capire meglio i mercati, i trend e le dinamiche economiche, ma non devono essere interpretati come raccomandazioni operative.I dati e le opinioni riportate si basano su fonti che riteniamo affidabili, ma potrebbero cambiare nel tempo. Se decidi di investire in strumenti finanziari citati o correlati, lo fai sotto la tua piena responsabilità e ti consigliamo sempre di confrontarti con professionisti abilitati.In poche parole: noi ci occupiamo di formazione, non di consulenza. Il nostro obiettivo è offrirti strumenti per pensare, non istruzioni per agire.Grazie per aver letto e per far parte della community di Investitore Pro Srl. Continua a studiare, approfondire e scegliere con consapevolezza.
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