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Il denaro e il bisogno di controllo

Ci sono persone che controllano il conto corrente ogni giorno. A volte più volte al giorno. Guardano quanto hanno speso, rifanno mentalmente i calcoli, verificano se possono permettersi una determinata spesa e, anche quando i numeri dicono che la situazione è sotto controllo, continuano ad avere la sensazione che qualcosa possa andare storto.

A prima vista potrebbe sembrare semplicemente prudenza. E in parte lo è. Conoscere i propri numeri, sapere quanto entra, quanto esce e avere una riserva per gli imprevisti è uno dei principi più semplici e importanti della gestione del denaro. Il problema nasce quando il controllo smette di essere uno strumento e diventa un bisogno, perché tra sapere dove stanno andando i nostri soldi e avere bisogno che nulla cambi esiste una differenza enorme.


Pensiamo a una persona che ha costruito negli anni una certa stabilità: ha dei risparmi, un reddito regolare, magari qualche investimento e delle spese abbastanza prevedibili. Razionalmente potrebbe sentirsi tranquilla. Eppure basta una spesa inattesa, una notizia negativa sui mercati o semplicemente l'idea che nei prossimi mesi possa accadere qualcosa di diverso dal previsto perché quella tranquillità inizi a vacillare.

A quel punto nasce una reazione molto naturale: stringere. Si rimanda una spesa, si evita un investimento, si accumula altra liquidità, si controllano ancora più spesso i numeri. Tutto questo produce per qualche momento una sensazione rassicurante, perché ci sembra di avere nuovamente la situazione nelle nostre mani. Ma è proprio qui che vale la pena farsi una domanda: stiamo gestendo meglio il nostro denaro oppure lo stiamo utilizzando per tranquillizzare la nostra paura?

La differenza non è così evidente come potrebbe sembrare.


Una persona prudente può decidere di avere un fondo per gli imprevisti. Stabilisce una cifra, comprende perché gli serve e, una volta raggiunta, sa che quella parte del proprio patrimonio ha una funzione precisa.

Chi invece cerca sicurezza attraverso il controllo tende a spostare continuamente il limite. Se avere 10.000 euro da parte dà tranquillità, forse 15.000 ne daranno ancora di più. Poi 20.000. E magari, arrivati a 20.000, la sensazione di sicurezza non è comunque sufficiente.

Non perché il patrimonio sia necessariamente inadeguato, ma perché il problema non è più finanziario. È il desiderio che nulla possa accadere, ed è una promessa che il denaro non può mantenere.

Possiamo prepararci agli imprevisti, ma non eliminarli. Possiamo diversificare, ma non sapere in anticipo come si muoveranno i mercati. Possiamo pianificare le spese, ma non conoscere ogni evento della nostra vita futura. La vera domanda, quindi, non è come riuscire a controllare tutto. È come diventare abbastanza preparati da non averne bisogno.


Quando parliamo di sicurezza finanziaria immaginiamo spesso una situazione nella quale abbiamo abbastanza denaro da essere protetti da qualsiasi problema. Ma probabilmente quella situazione non esiste.

Anche chi possiede patrimoni molto importanti può vivere con una grande paura di perderli. Allo stesso modo, una persona con risorse più limitate può sentirsi relativamente tranquilla perché conosce bene la propria situazione, ha costruito delle regole e sa come reagire quando qualcosa cambia.

Questo ci dice qualcosa di interessante: la sicurezza finanziaria non dipende soltanto da quanto possediamo. Dipende anche da quanto comprendiamo ciò che possediamo.

Una persona che conosce le proprie spese, mantiene una riserva adeguata, comprende gli strumenti che utilizza, evita rischi che non saprebbe sostenere e continua a formarsi possiede qualcosa che va oltre il semplice denaro. Possiede capacità di adattamento.


Ed è probabilmente questa una delle forme più solide di sicurezza, perché il vero problema non è che le cose possano cambiare. Cambieranno comunque. Il problema è trovarsi davanti a quel cambiamento senza sapere cosa fare.

Il controllo eccessivo ha poi un effetto meno evidente: tende a farci trattenere. Tratteniamo denaro, ma anche decisioni, opportunità ed esperienze.

Magari potremmo permetterci un viaggio, ma continuiamo a rimandarlo perché “non si sa mai”. Potremmo iniziare un progetto che abbiamo studiato con attenzione, ma aspettiamo ancora qualche mese. Potremmo investire gradualmente una parte del capitale seguendo una strategia ragionata, ma rimaniamo immobili aspettando il momento nel quale ci sentiremo completamente sicuri.

Quel momento, molto spesso, non arriva, perché più aspettiamo la certezza assoluta, più il nostro cervello trova nuovi rischi da considerare.


Non significa che dobbiamo spendere senza pensare o investire senza conoscere ciò che stiamo facendo. Significa esattamente il contrario: dobbiamo costruire una struttura sufficientemente solida da permetterci di prendere decisioni senza essere paralizzati dall'incertezza. La gestione del denaro dovrebbe ampliare le possibilità della nostra vita, non restringerle.


Una parte importante dell'educazione finanziaria consiste proprio nel distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non dipende da noi.

Possiamo decidere quanto spendere. Possiamo stabilire quanto risparmiare. Possiamo scegliere quanto rischio assumere, come diversificare e quali strumenti utilizzare. Possiamo continuare a studiare e migliorare la nostra capacità di comprendere ciò che facciamo.

Non possiamo decidere come si muoveranno i mercati il prossimo mese, quale sarà il prezzo esatto di un investimento tra un anno o quando arriverà il prossimo imprevisto. Cercare di governare la prima parte è responsabilità. Pretendere di controllare anche la seconda diventa facilmente fonte di ansia.

Ed è curioso, perché a volte pensiamo che sentirci più sicuri significhi avere sempre più cose sotto controllo, quando potrebbe essere vero il contrario: diventiamo più sicuri quando impariamo ad accettare serenamente che alcune cose non dipenderanno mai da noi.


Ogni tanto potrebbe essere utile osservare il proprio rapporto con il denaro e chiedersi: sto organizzando le mie finanze per costruire libertà oppure sto usando il denaro per cercare di eliminare ogni possibile paura?

La risposta può cambiare molto il modo in cui interpretiamo alcune nostre abitudini. Controllare il conto corrente può essere utile. Avere un budget può essere utile. Costruire una riserva è utile. Pianificare e investire con criterio sono comportamenti importanti.

Ma tutti questi strumenti dovrebbero aiutarci a vivere con maggiore consapevolezza, non diventare il modo attraverso cui cerchiamo una certezza che nessun patrimonio potrà mai garantirci.

Forse la vera libertà finanziaria comincia proprio qui: non quando abbiamo finalmente previsto tutto, ma quando sappiamo che, anche se qualcosa cambierà, avremo abbastanza conoscenza, metodo e lucidità per capire cosa fare.

Perché alla fine non abbiamo bisogno di controllare il futuro. Abbiamo bisogno di essere preparati ad affrontarlo.


Articolo a cura di Giovanni Viola – Investitore Pro, scuola di educazione finanziaria indipendente.


La vera sicurezza finanziaria nasce dalla consapevolezza, dalla pianificazione e dalla capacità di affrontare il cambiamento, non dal bisogno di controllare tutto.
La vera sicurezza finanziaria nasce dalla consapevolezza, dalla pianificazione e dalla capacità di affrontare il cambiamento, non dal bisogno di controllare tutto.

Disclaimer – Investitore Pro Srl Questo articolo è stato scritto con finalità didattiche e informative. Non rappresenta in alcun modo una consulenza finanziaria, fiscale, legale o nutrizionale, né una sollecitazione all’investimento. Tutti i contenuti sono pensati per aiutarti a capire meglio i mercati, i trend e le dinamiche economiche, ma non devono essere interpretati come raccomandazioni operative. I dati e le opinioni riportate si basano su fonti che riteniamo affidabili, ma potrebbero cambiare nel tempo. Se decidi di investire in strumenti finanziari citati o correlati, lo fai sotto la tua piena responsabilità e ti consigliamo sempre di confrontarti con professionisti abilitati. In poche parole: noi ci occupiamo di formazione, non di consulenza. Il nostro obiettivo è offrirti strumenti per pensare, non istruzioni per agire. Grazie per aver letto e per far parte della community di Investitore Pro Srl. Continua a studiare, approfondire e scegliere con consapevolezza.

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